A pochi giorni da Ferragosto, i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda tracciano un quadro complessivamente positivo per il comparto ricettivo del territorio, con performance incoraggianti per hotel, strutture extra-alberghiere e campeggi, soprattutto sul Lago di Garda. Aumentano i prezzi, mutano le abitudini di consumo e il turismo esperienziale si conferma un elemento strategico per attrarre visitatori sempre più attenti alla qualità e alla personalizzazione del soggiorno.
Secondo Paolo Artelio, presidente di Destination Verona Garda, il dato più significativo è rappresentato dall’occupazione alberghiera nella notte di Ferragosto, che tocca il 70% in città e raggiunge l’88% sul Lago di Garda. «Un risultato superiore a quello dello scorso anno – sottolinea Artelio – che dimostra quanto Verona e il Garda restino destinazioni ambite, anche in un contesto segnato dall’erosione del potere d’acquisto».
Verona città: più turisti ma meno notti prenotate
Nel centro storico di Verona, le locazioni turistiche registrano 740 notti prenotate tra l’11 e il 17 agosto, in calo rispetto alle 997 del 2024, a fronte però di un ADR (tariffa media giornaliera) in aumento: 242,25 euro, circa 20 euro in piùrispetto allo scorso anno. L’occupazione alberghiera, secondo HBenchmark, si attesta al 63% nel periodo 9–16 agosto, con un picco del 76% nella notte di Ferragosto. La durata media del soggiorno è di circa 3 notti.

Lago di Garda Veneto: stabilità con prezzi in crescita
Sul versante veneto del Lago di Garda, l’occupazione media negli hotel dal 9 al 16 agosto si aggira sull’83%, con una leggera flessione di -3,8 punti rispetto al 2024. Le prenotazioni extra-alberghiere tra l’11 e il 17 agosto sono 2.686 (in calo rispetto alle 3.004 dell’anno precedente), ma anche qui l’ADR sale a 277 euro, con un incremento di 61 euro. L’Alto Lago segna un’occupazione tra l’85 e l’86%, mentre il Basso Lago oscilla tra l’83 e l’88% nella notte del 15 agosto.

Campeggi: l’Open Air tiene grazie ai turisti tedeschi
Il settore dei campeggi si conferma solido con un’occupazione media dell’86% durante la settimana di Ferragosto. Nonostante un leggero calo rispetto al 2024, il prodotto bungalow e mobile home mantiene un buon livello (89%), anche se in calo rispetto al 93% dello scorso anno. Interessante il dato sulle nazionalità: la Germania resta il primo mercato con il 44% delle unità vendute, seguita dai Paesi Bassi (33%) e dagli italiani (9%, in crescita di +3pp).
Le voci del settore: tra ottimismo e necessità di riflessione
«Il 15 agosto coincide con il weekend e con l’Opera in Arena: una combinazione favorevole per spingere le prenotazioni, anche last minute» – osserva Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Verona –. «Tuttavia, le strutture fuori città, escluse quelle del Lago, faticano di più, e serve rilanciare la promozione del territorio per sostenere la competitività».
Aggiunge Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto: «Abbiamo già l’80% delle camere prenotate per Ferragosto, e puntiamo a raggiungere il 90%. Il mercato tedesco, che sembrava in calo, si sta invece mantenendo stabile. Ma attenzione: l’aumento dei prezzi rischia di diventare insostenibile. Serve una riflessione comune sul valore dell’offerta e sul rapporto con la domanda».
Un turismo che cambia: esperienze e qualità al centro
Il dato più interessante, secondo gli operatori, non è solo quantitativo ma qualitativo. Il turista del 2025 è più attento, orientato alla ricerca di esperienze su misura, e meno propenso alla spesa impulsiva. Da qui, l’invito a tutto il comparto a riflettere su come incentivare l’acquisto consapevole, rafforzando il legame tra offerta turistica e sviluppo delle economie locali.
