Nel reparto disabilità di Marzana dell’Ulss 9 sono stati recentemente aggregati 22 pazienti affetti da patologie molto gravi, in alcuni casi dipendenti da ventilatori o altri dispositivi complessi, con conseguenti carichi di lavoro estremamente gravosi per il personale. Per questo venerdì scorso è stato organizzato un incontro cui hanno partecipato anche Marco Bognin, Segretario Organizzativo della Uil Fpl e Giusy Campisi, responsabile del 3° Settore della Uil.

«Il personale non si sente adeguatamente formato per gestire correttamente situazioni cliniche così complesse – dichiara Bognin –. A questo si aggiunge la cronica mancanza di operatori, che aumenta lo stress lavoro-correlato e mette a rischio la qualità del servizio offerto a pazienti così fragili».

Durante il confronto sono state analizzate le proposte avanzate dall’Azienda e quelle formulate dalla UIL FPL, con l’obiettivo di: riequilibrare i carichi di lavoro, rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e Terzo Settore, migliorare l’organizzazione del lavoro e garantire la sostenibilità complessiva del sistema.

«Abbiamo espresso la disponibilità a collaborare con l’ULSS 9 e con le cooperative sociali dell’ATI – prosegue Bognin – per ridistribuire equamente i carichi di lavoro, perché non possiamo pensare di garantire servizi di qualità senza prima tutelare chi, ogni giorno, li rende possibili con professionalità e sacrificio».

Un passo concreto è stato raggiunto: «Abbiamo ottenuto la programmazione di piani formativi – aggiunge Campisi – che saranno concordati dall’Asl con le cooperative sociali. Inoltre, è stata accettata la nostra proposta di ridistribuire il personale in base ai carichi di lavoro, misura che salvaguarderà operatori già provati da turni pesanti».

Nei prossimi giorni Uil Fpl organizzerà un’assemblea con tutto il personale coinvolto, per illustrare i contenuti dell’incontro e raccogliere osservazioni e proposte. Sarà un momento di ascolto e condivisione, fondamentale per costruire insieme le migliori soluzioni a tutela dei lavoratori e dei cittadini.

«Il Terzo Settore è chiamato oggi a uno sforzo straordinario – conclude Campisi – perché le difficoltà operative sono evidenti e rischiano di compromettere la tenuta dell’intero sistema. Rafforzare la collaborazione con istituzioni e ATI è oggi imprescindibile: solo così possiamo restituire dignità e respiro a chi lavora e garantire servizi più accessibili e di qualità ai cittadini».