Il problema dell’utilizzo del Castello tornerà prepotentemente argomento del giorno nel prossimo consiglio comunale grazie a una mozione presentata dal Centrosinistra dove si chiede che almeno i cittadini villafranchesi possano accedere gratuitamente. «Da anni denunciamo l’irrazionale gestione del Castello – affermano i consiglieri di Centrosinistra Paolo Martari, Davide Zago, Gianni Martari, Isabella Roveroni e Matteo Melotti – che questa amministrazione comunale, enon più solo il sindaco, considera cosa propria e non bene comune. La sistemazione dell’interno del maniero, di cui più volte si è vantato il primo cittadino, è stata eseguita senza progetto preventivo, ratificata dalla Sovrintendenza a valle dei lavori eseguiti. Il prato verde collocato al centro della piazza d’armi è diventato, di fatto, una sorta di patrimonio dell’umanità visto che l’accesso è vietato a chiunque, compresi i passeggini dei bimbi e pare anche a persone disabili su sedie a rotelle. Divieti che peraltro poi nessuno ha il coraggio di far rispettare. Sono stati cancellati eventi qualificanti per la Città e forieri di introiti economici per l’economia locale, come la Sagra del fumetto; in altri casi, come Villafranca fest sono stati imposti stringenti vincoli logistici per non danneggiare il tesoro verde del sindaco Faccioli. Al contrario, in questi anni, si sono celebrate altre iniziative – come la rievocazione storica della celebre Carica dei carabinieri a cavallo – che hanno occupato il terreno erboso senza alcuna limitazione, anzi. Così come è accaduto per i numerosi concerti tenutisi nelle scorse estati e che sono in programma anche nei prossimi mesi. Qual è dunque il criterio utilizzato per decidere chi può accedere e chi no?”.
Secondo i consiglieri comunali del PD e della Civica Martari Sindaco, in tutto questo tragicomico quadro d’insieme, a rimetterci sono proprio gli abitanti di Villafranca.
“La scarsa capacità di programmazione dimostrata dall’amministrazione comunale cittadina, già sottolineata – ad esempio – con riguardo alle scellerate scelte viabilistiche del capoluogo, viene confermata anche nel settore della cultura. Nell’autunno scorso Il comune ha infatti affidato provvisoriamente ad una Cooperativa veronese la gestione dei tre principali “contenitori culturali” cittadini (Castello, Bottagisio, sala Ferrarini), senza che ad oggi sia ancora emerso un complessivo progetto di promozione complessiva della cultura e della storia cittadina. Anzi, la giunta comunale ha fissato i prezzi d’ingresso per le strutture in questione ed, in particolare, il tagliando per accedere al maniero scaligero costa 3 euro a persona, con l’eccezione dei minori di anni 10, dei maggiori di anni 65 e dei disabili al 100%. Ma la domanda è: perché una persona dovrebbe pagare per vedere un prato verde? Nessuna traccia di depliant informativi, nessuna possibilità di accedere alle torri, nessun cartello esplicativo, nessuna proposta qualificante. Solo visite guidate, su prenotazione ed a pagamento. E la colpa di queste carenze non può essere certamente data al personale della Cooperativa di gestione, che è tenuto alle mansioni affidategli.”
Di qui la minimale proposta avanzata dal centrosinistra villafranchese, che invita il Consiglio e la Giunta a rivedere quanto meno le tariffe d’ingresso al Castello, consentendo l’accesso gratuito a tutti coloro che risiedono a Villafranca.